Sharon Cohen è una fotografa con base a New York, il cui lavoro è definito da un profondo coinvolgimento nei processi di stampa, sia a colori che in bianco e nero, concepiti come parte integrante del suo linguaggio visivo. Muovendosi tra moda e ritratto documentario, bilancia progetti su commissione con una ricerca artistica indipendente. Ha gestito un laboratorio fotografico di successo a New York per oltre 20 anni, ha esposto ampiamente e ora vive in Italia, dove esplora immagine, spazio e identità.
Sharon Cohen is a New York–based photographer whose work is defined by a deep engagement with printing processes, both in color and black and white, conceived as an integral part of her visual language. Moving between fashion and documentary portraiture, she balances commissioned projects with independent artistic exploration. She ran a successful photo lab in NYC for over 20 years, exhibited widely, and now lives in Italy exploring image, space, and identity.
Opera – Work
Out and Proud, 1997
Stampa in bianco e nero, scattata su negativo con fotocamera Hasselblad medio formato 6×6 Out and Proud cattura la scala e l’energia del Pride di New York del 1997—all’epoca il più grande al mondo—dove la celebrazione si intrecciava con un’urgenza politica nel pieno della crisi dell’AIDS. Radicata nell’eredità di Stonewall—le rivolte di Stonewall, una sollevazione spontanea contro la repressione della polizia allo Stonewall Inn che rappresentò un momento di svolta per l’attivismo e la visibilità LGBTQ+—riflette un movimento in evoluzione, in cui protesta e visibilità si sono fuse. In bianco e nero, evoca identità, resistenza e la continua ricerca della libertà.
Out and Proud, 1997
Black-and-white print, shot on film negative with a Hasselblad medium format 6×6 camera, ‘Out and Proud’ captures the scale and energy of New York’s 1997 Pride—then the world’s largest, where celebration met political urgency amid the AIDS crisis. Rooted in the legacy of Stonewall — the Stonewall Riots, a spontaneous uprising against police repression at the Stonewall Inn that became a defining catalyst for modern LGBTQ+ activism and visibility—it reflects a maturing movement as protest and visibility merged. In black and white, it evokes identity, resistance, and the ongoing pursuit of freedom.