Luoghi 2026

Palazzo comunale
Il palazzo fu costruito tra il 1619 e il 1636 come sede della Comunità. A causa della cattiva costruzione fu subito interessato da problemi di stabilità e subì per questo diversi restauri. La facciata, costruita intorno al 1630 su progetto dell’architetto Orazio Turriani, aveva logge aperte al primo e al secondo piano. I problemi statici furono definitivamente risolti nel 1770 dall’architetto Virginio Bracci, in quell’occasione furono chiuse le logge.

Mura rinascimentali - Pescino 17 agli orti
Lungo le mura rinascimentali, il piccolo torrione di difesa della cittadina di Bracciano viene riqualificato dal 1.700 in poi in orto ed alloggio di bestiame con annessi pollai. Oggi ritorna Hortus Conclusus all’interno del borgo, archetipo artistico e topos letterario.

Chiesa di Santa Maria Novella
La chiesa è parte dell’antico convento agostiniano costruito per volontà del cardinale Giordano Orsini nella prima metà del Quattrocento. Consacrata per la prima volta nel 1580, subì nel corso dei secoli vari ampliamenti fino ad essere praticamente riedificata tra il 1765 e il 1797 su progetto dell’architetto Nicola Faggioli, assumendo l’aspetto attuale. Restaurata tra il 1998 e il 2000, ha oggi i colori settecenteschi.

Piazza IV Novembre
A seguito della costruzione del Palazzo comunale e dei due palazzetti che gli fanno ala, il Consiglio della comunità decise di costruire una fontana per completare la piazza. Nel 1741 il duca Odescalchi concesse alla Comunità il permesso, donando a tale scopo tre once d’acqua dal suo acquedotto. Fu incaricato del progetto l’architetto del duca Mario Asprucci. La fontana fu terminata nel 1743.

Sentinella N.5
Una delle piu’ antiche botteghe all’ interno delle Mura Rinascimentali di Bracciano. Oggi riqualificato in uno Studio di Tessitura privato. Mantiene il carattere identitario delle sue origini, in quanto all’ interno e’ custodito un Telaio del 1700, restaurato ed in uso, favorendo la creazione unica di tessuti che rappresentano l’ elaborazione materica tra telaio e gesto tecnico della tessitrice.

Fontanile del Pidocchietto
Nasce contestualmente alla stesura dell’ acquedodotto Braccianese, che serviva il Centro Storico all’ interno delle Mura.
Il nome deriva da una precedente destinazione d’ uso legata a punto di raccolta rifiuti, favorendo la prolificazione di insetti.
La costruzione ottocentesca delle vasche permetteva il contestuale lavaggio delle capigliature infestate. La copertura del 1950 in cemento con le cancellate ne definisce un luogo di interesse storico artisco.

Complesso di S. Maria Novella Chiostro
Il chiostro è parte dell’antico convento agostiniano voluto dal cardinale Giordano Orsini nella prima metà del Quattrocento. Alla base dello scalone è ancora visibile la lapide di fondazione risalente al 1438. Su chiostro si affacciavano, nel ‘600, i locali di servizio del convento: foresteria, farinaio, dispensa, cantina, mentre le residenze dei frati si trovavano ai piani superiori.

Complesso di S. Maria Novella Archivio storico
Gli spazi dell’archivio storico, posti all’interno di un convento agostiniano edificato nel XV secolo per volontà del cardinale Orsini, ospitavano anticamente le residenze dei frati e la sala capitolare, destinata oggi a sala conferenze. Sulla volta, a ricordo dell’antico convento, è visibile un bell’affresco del XVIII secolo che raffigura Sant’Agostino.

Chiesa collegiata di Santo Stefano
La chiesa originaria, molto più piccola dell’attuale, risale probabilmente al XIII secolo. L’edificio subì diversi ampliamenti fino a che, tra il tra il 1652 ed il 1671, fu completamente ricostruito assumendo l’attuale impianto a croce latina. La facciata fu realizzata tra il 1758 ed il 1760. Nel corso dei restauri del 1886 vennero realizzati i dipinti sulle coperture e sulle pareti laterali del presbiterio, opera del pittore Wolfango Conti.

Chiesa della Misericordia
La prima chiesa fu costruita all’inizio del Seicento per la Confraternita della Misericordia, chiamata anche Compagnia della buona morte perché si occupava di confortare i condannati a morte negli ultimi momenti di vita e di dare loro una degna sepoltura. Demolita e riedificata nel 1632, la piccola chiesa ha struttura ad aula; sull’altare centrale è posta una tela raffigurante la Decollazione del Battista.

Piazza Mazzini
Prende il nome dall’omonima strada, è il luogo di eventi privati o

Oliver's studio
Dimora padronale, di pregio architettonico,artistico, storico, originariamente fungeva da residenza principale del proprietario e della sua famiglia , oggi ospita la sezione dedicata agli artisti che utilizzano i media digitali contemporanei per le creazioni delle loro opere.

Vicolo del Moretto 2
Antica Cantina all’ interno delle mura Rinascimentali, gravitante attorno al Castello ed alla Collegiata di Santo Stefano, si riqualifica favorendo un dialogo tra il passato ed il presente.
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