Luoghi 2026

Palazzo comunale

Il palazzo fu costruito tra il 1619 e il 1636 come sede della Comunità. A causa della cattiva costruzione, fu subito interessato da problemi di stabilità e subì per questo diversi restauri. La facciata, costruita intorno al 1630 su progetto dell’architetto Orazio Turriani, aveva logge aperte al primo e al secondo piano. I problemi statici furono definitivamente risolti nel 1770 dall’architetto Virginio Bracci, in quell’occasione furono chiuse le logge.

Piazza IV Novembre

A seguito della costruzione del Palazzo comunale e dei due palazzetti che gli fanno ala, il Consiglio della comunità decise di costruire una fontana per completare la piazza. Nel 1741 il duca Odescalchi concesse alla Comunità il permesso, donando a tale scopo tre once d’acqua dal suo acquedotto. Fu incaricato del progetto l’architetto del duca Mario Asprucci. La fontana fu terminata nel 1743.

Complesso di S. M. Novella Chiostro

Il chiostro è parte dell’antico convento agostiniano voluto dal cardinale Giordano Orsini nella prima metà del Quattrocento. Alla base dello scalone è ancora visibile la lapide di fondazione risalente al 1438. Sul chiostro si affacciavano, nel ‘600, i locali di servizio del convento: foresteria, farinaio, dispensa, cantina, mentre le residenze dei frati si trovavano ai piani superiori.

Complesso di S. M. Novella Archivio storico

Gli spazi dell’archivio storico, posti all’interno di un convento agostiniano edificato nel XV secolo per volontà del cardinale Orsini, ospitavano anticamente le residenze dei frati e la sala capitolare, destinata oggi a sala conferenze. Sulla volta, a ricordo dell’antico convento, è visibile un bell’affresco del XVIII secolo che raffigura Sant’Agostino.

Chiesa di S. Maria Novella

La chiesa è parte dell’antico convento agostiniano costruito per volontà del cardinale Giordano Orsini nella prima metà del Quattrocento. Consacrata per la prima volta nel 1580, subì nel corso dei secoli vari ampliamenti fino ad essere praticamente riedificata tra il 1765 e il 1797 su progetto dell’architetto Nicola Faggioli, assumendo l’aspetto attuale. Restaurata tra il 1998 e il 2000, ha oggi i colori settecenteschi.

Mura rinascimentali - Torrione di S. Maria

Il Torrione di Santa Maria è parte del sistema di difesa costruito alla fine del XV secolo insieme al castello Orsini. La cinta muraria, ancora quasi del tutto integra, aveva cinque torri sporgenti alte circa 10 -12 metri e un bastione angolato. Il bastione di Santa Maria è una delle cinque torri e permetteva la difesa delle due porte della città: Porta Santa Maria e Porta Falsa.

Chiesa della Misericordia

La prima chiesa fu costruita all’inizio del Seicento per la Confraternita della Misericordia, chiamata anche Compagnia della buona morte perché si occupava di confortare i condannati a morte negli ultimi momenti di vita e di dare loro una degna sepoltura. Demolita e riedificata nel 1632, la piccola chiesa ha struttura ad aula; sull’altare centrale è posta una tela raffigurante la Decollazione del Battista.

Piazza Mazzini (o Piazza del castello)

La piazza a ridosso del Castello Odescalchi – già Orsini – coniuga l’imponente Dimora ai palazzi facenti parte del Complesso di Santa Maria Novella. La piazza oggi accoglie la vita della comunità di Bracciano grazie alle attività commerciali e sociali sorte nel tempo.

Vicolo del Moretto 2 - Cantina Artopia

Antica Cantina all’ interno delle mura Rinascimentali, gravitante attorno al Castello ed alla Collegiata di Santo Stefano, si riqualifica favorendo un dialogo tra il passato ed il presente.

Via del Pescino

Storica via del centro storico di Bracciano, collega la Collegiata di Santo Stefano Protomartire al Bastione della Sentinella. Ha ospitato nel corso dei secoli importanti personaggi del mondo dell’arte nonché maestranze di artisti che operavano nel Castello.

Mura rinascimentali - Torrione di San Clemente

Il Torrione di San Clemente è parte del sistema di difesa costruito alla fine del XV secolo insieme al castello Orsini. La cinta muraria, ancora quasi del tutto integra, aveva cinque torri sporgenti alte circa 10 -12 metri e un bastione angolato. Il Torrione di San Clemente è una delle cinque torri e permetteva la difesa della città dalla parte ovest.

Mura rinascimentali - Bastione della Sentinella

Il bastione della Sentinella è parte del sistema di difesa costruito alla fine del XV secolo insieme al castello Orsini. È possibile che la sua costruzione sia frutto dei consigli dati a Gentil Virginio Orsini, signore di Bracciano e importante condottiero, dall’architetto Francesco di Giorgio Martini, convocato a Bracciano nel 1490. Si tratta, probabilmente, di uno dei primi bastioni angolati costruiti in Italia.

Chiesa collegiata di Santo Stefano

La chiesa originaria, molto più piccola dell’attuale, risale probabilmente al XIII secolo. L’edificio subì diversi ampliamenti fino a che, tra il tra il 1652 ed il 1671, fu completamente ricostruito assumendo l’attuale impianto a croce latina. La facciata fu realizzata tra il 1758 ed il 1760. Nel corso dei restauri del 1886 vennero realizzati i dipinti sulle coperture e sulle pareti laterali del presbiterio, opera del pittore Wolfango Conti.

Fontanile del Pidocchietto

Nasce contestualmente alla stesura dell’acquedodotto Braccianese, che serviva il Centro Storico all’ interno delle Mura.
Il nome deriva da una precedente destinazione d’ uso legata a punto di raccolta rifiuti, favorendo la prolificazione di insetti. La costruzione ottocentesca delle vasche permetteva il contestuale lavaggio delle capigliature infestate. La copertura del 1950 in cemento con le cancellate ne definisce un luogo di interesse storico artistico.

Mura rinascimentali - Pescino 17 agli orti

Lungo le mura rinascimentali, il piccolo torrione di difesa della cittadina di Bracciano viene riqualificato dal 1700 in poi in orto ed alloggio di bestiame con annessi pollai. Oggi ritorna Hortus Conclusus all’interno del borgo, archetipo artistico e topos letterario.

Sentinella N.5

Una delle piu’ antiche botteghe all’interno delle Mura Rinascimentali di Bracciano. Oggi riqualificato in uno Studio di Tessitura privato. Mantiene il carattere identitario delle sue origini, in quanto all’interno è custodito un Telaio del 1700, restaurato ed in uso, favorendo la creazione unica di tessuti che rappresentano l’elaborazione materica tra telaio e gesto tecnico della tessitrice.

Oliver's studio - Via dell'Arazzaria 20

Dimora padronale, di pregio architettonico, artistico, storico, originariamente fungeva da residenza principale del proprietario e della sua famiglia; oggi ospita la sezione dedicata agli artisti che utilizzano i media digitali contemporanei per le creazioni delle loro opere.

Via dell'Arazzaria

Via dell’Arazzaria, una delle più antiche strade di Bracciano, con le botteghe per la tessitura un tempo. Mette in relazione la vita cittadina con il belvedere sul lago. Oggi accoglie le attività commerciali della ristorazione amate da un ghiotto turismo, divenendo un iconico luogo di aggregazione sociale.

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